martedì 17 aprile 2018

Guardando Thor con un rammarico

Cominciavo ad averne le tasche piene dei supereroi Marvel quando anni fa diedi l'annuncio che non ce l'avrei fatta proprio a vedere Thor: The Dark World al cinema. Prima di allora mi ero messo d'impegno, la maggior parte di questi film cercavo di vederli... e se era il caso di vederli, allora era opportuno farlo al cinema, davanti al grande schermo.

Be', ad un certo punto, come dicevo, non ce l'ho fatta più, ho dato forfait. Ma la Marvel l'ho tradita solo in parte: nei vari servizi di streaming i film tornano disponibili, gratis o a pochi euro, ed è quello il momento migliore per vederseli, quando si ha qualche minuto libero da passare con leggerezza, senza imporsi lo sbattimento (e la spesa economica) di rantolare fino a un cinema multisala, per essere magari circondati da deficienti che sghignazzano sul film. Perché anche Thor merita un pubblico che sappia godersi lo spettacolo in silenzio.

Con le serie TV (Jessica Jones, Luke Cage e via discorrendo) il tradimento è stato invece totale perché non ne ho giudicata nemmeno una meritevole di essere seguita fino in fondo. Ma i vari film The Avengers: Civil War, Thor: the Dark World e Thor: Ragnarok alla fine li ho visti, nei ritagli di tempo.
A volte c'è voluto un po' di impegno (Civili War ho dovuto diluirlo in due giorni...) ma non posso dire che siano pellicole che non si facciano guardare per niente.



lunedì 9 aprile 2018

Il Signore degli Anelli: La Serie in arrivo?


Cinque stagioni, e una spesa colossale. A quanto pare stanno facendo sul serio: Amazon ha acquisito i diritti per creare le serie televisive ispirate all'opera di J.R.R. Tolkien, a quello che leggo in giro si tratterebbe non soltanto del Signore degli Anelli, ma anche de Lo Hobbit, e in generale del mondo della Terra di Mezzo.

Ci sarà da stiracchiare i contenuti? Non credo... dal principale libro si sono tratti tre film molto lunghi, dove parecchi dettagli si sono dovuti escludere, dei personaggi sono stati tolti o trattati in maniera estremamente sbrigativa, ecc... Considerando il fatto che esiste tutto un mondo (letteralmente) di eventi accennati ma narrati nel mondo di Tolkien in maniera molto rapida, e che eventualmente possono essere sviluppati in una sceneggiatura di ampissimo respiro, volendo la possibilità di allungare il brodo è quasi illimitata. Già ce lo ha dimostrato Peter Jackson, che ha diretto tutti i film, cavando fuori tre lunghe e noiosissime pellicole da un'opera breve come Lo Hobbit. Da quanto ho potuto leggere comunque la narrazione di Amazon, almeno inizialmente, partirà da trame che precedono i fatti raccontati nel primo libro del Signore degli Anelli, ovvero La Compagnia dell'Anello.

martedì 3 aprile 2018

Mini Metro

Il titolo di questo gioco è, penso casualmente, uguale a quello della linea automatica della mia città natale: Mini Metro. Non so se sia adatto a tutti. Avete fantasticato davanti a una cartina, di una località nota o sconosciuta, su come organizzereste il trasporto pubblico? Siete in fissa con le linee di tram e autobus della vostra città? Vi immaginate i percorsi che dovrebbe seguire la prossima linea della metropolitana per farvi contenti?


Se queste domande risuonano con qualche vostra passione dovreste provare Mini Metro, che è in vendita per una cifra minima su Steam.

lunedì 26 marzo 2018

Microscope

In tempi recenti ho condotto qualche piccola diatriba sui giochi che potrebbero/dovrebbero portare aria nuova al, o sostituire addirittura, il Gioco di Ruolo.
Nel presente periodo non gioco, anzi non gioco da un pezzo, ma ho deciso di fare una piccola sperimentazione con Microscope (autore: Ben Robbins), un gioco che "comprende elementi" di Gioco di Ruolo.

Questo Microscope è uno strumento che serve a fare del worldbuilding, ovvero costruire delle ambientazioni, raccontando storie e possibilmente divertendosi. È un "sostituto" più agile e divertente o efficace del Gioco di Ruolo? Su questo punto arriveremo alla fine.

Microscope offre ai giocatori la possibilità di dare un contributo, alternandosi, raccontando un'ambientazione che è anche una storia, seguendo certe regole. Potrebbe forse essere usato anche in solitario, per quanto io mi trovi meglio a metter giù semplicemente le mie elucubrazioni su carta scrivendo schemi o brevi frasi fino a che la creazione prenda forma. Ovviamente è più utile giocarlo con un gruppo non grandissimo di persone, diciamo tre o quattro: la varietà e la freschezza del prodotto finale nasce dai differenti punti di vista, che i giocatori sono invitati a non annacquare con discussioni troppo approfondite prima della sessione.

Ci sono, allo stesso tempo, delle regole per gestire il contrasto creativo quando nascono seri dissidi. Si può cercare di intervenire e, chiamando il consenso generale, modificare o annullare fatti che un altro giocatore sta creando; non entro nel dettaglio, mi limito a dire che sono buone regole per smussare i contrasti senza negarli, anche se con un serio dissidio non ci sarebbe regola che tenga; però questo lo dico solo per esperienza generale, perché la mia serata con Microscope è stata amichevole, all'insegna del gioco e della birra.

lunedì 19 marzo 2018

Annihilation

L'ultimo grido di Netflix si chiama Annihilation, ovvero annientamento, nella nostra lingua. È un film di fantascienza con sfumature horror diretto da Alex Garland, che ha diretto Ex Machina e tra le altre cose è stato lo sceneggiatore di 28 Giorni Dopo, e ispirato al libro omonimo di Jeff VanderMeer, uscito nel 2014. L'aspetto più intrigante del film (che in effetti era uscito nelle sale prima che su Netflix, ma senza enorme successo) è il susseguirsi di trovate insolite e spiazzanti (pur non essendo necessariamente un fenomeno di originalità) accoppiate con un insolito uso di effetti speciali e immagini.


Siamo alle prese con un mistero da risolvere: la biologa (ed ex soldato) Lena (attrice: Natalie Portman) partecipa a una spedizione guidata dalla dottoressa Ventress (Jennifer Jason Leigh) verso un luogo nella costa meridionale degli Stati Uniti dove si è manifestata una "anomalia," finora confinata a una zona paludosa e semideserta, ma che si sta allargando lentamente e prima o poi arriverà a toccare luoghi densamente abitati. La faccenda dura da qualche anno: un "luccichìo" vicino ad un faro, con la successiva morte delle persone andate a investigarlo, è stato l'inizio. Adesso la zona è larga diversi chilometri, accompagnata da quello strano effetto visivo osservato dai primi testimoni, e nessuno vive all'interno, le poche case sono abbandonate, i segnali radio non passano, i droni non funzionano, i soldati inviati in ricognizione generalmente non ritornano.


giovedì 15 marzo 2018

Black Mirror, quarta stagione


La quarta stagione di Black Mirror è iniziata con l'episodio più ambizioso e più divertente, USS Callister, personalmente però ho sentito molto meno parlare degli altri. In effetti, a mio parere, il primo è stato di gran lunga il migliore, mentre alcuni dei successivi non sono stati all'altezza, e nel complesso sono un po' deluso... mi chiedo se la serie nel suo insieme sia ancora così efficace nel perseguire il proprio scopo, ovvero giocare con le nostre inquietudini per il futuro, darne delle visioni talvolta provocatorie, talvolta terrificanti, a volte anche comiche ma sempre con dei significati che danno da pensare.