venerdì 4 luglio 2008

Dune


Capita che un libro rimanga per tanto tempo sullo scaffale a prendere polvere. Dune, pensando fosse una lettura "obbligata," l'ho comprato tanti anni fa: il giorno stesso scrissi a matita su un'orecchia del libro il mese e l'anno dell'acquisto. Una cosa che ogni tanto faccio, così, per ricordare. Non so più ovviamente perché non ho iniziato subito la lettura, di fatto è rimasto lì. Per caso mi è capitato in mano un mesetto fa. Ho riletto la data dell'acquisto: ottobre 1999!
Un peccato aver perso tanti anni prima di leggerlo. Questo libro ha una partenza un po' lenta ma è un esempio ammirevole di perfetto intreccio fra ambientazione esotica, temi fantastici, sviluppo dei personaggi e trama. Merita decisamente la fama che ha procurato al suo autore, Frank Herbert, di cui rimane l'opera più acclamata.
Senza rivelare troppo della trama (ma chi non la conosce?), dirò che l'ossessione che gli indigeni Fremen nutrono per l'acqua è resa molto bene, e peraltro la giustifica il clima estremamente ostile del pianeta Arrakis. Bella anche la descrizione dell'entourage del Duca Leto quando prende possesso del pianeta, in un clima vibrante tra i suoi fedelissimi uomini d'armi, la misteriosa consorte Jessica, l'erede Paul e quell'insospettabile traditore che rovinerà tutto.
La qualità del libro si rivela anche in altre due particolarità. La prima, la capacità dell'autore di cambiare continuamente punto di vista dei personaggi, anche in mezzo al dialogo, senza gettare il lettore in confusione. La seconda, l'introduzione dell'ambientazione non intrusiva: avviene in scene dove questi dettagli sono effettivamente parte della storia. Insomma, non c'è il compito in classe del cattivo scrittore che vuol far vedere a tutti i costi che bel mondo si è inventato. Maggiori dettagli sono riservati alle appendici in fondo al libro, ma questi non disturbano chi volesse leggere il romanzo senza caricarsi troppo di tali argomenti.

A parte certi temi "classici" della fantascienza che si occupa di questioni ecologiche e scientifiche, spicca nel libro il mistero dei poteri delle Bene Gesserit, la profezia su Paul, la manipolazione della religione: una serie di temi che scivolano dal fantascientifico al fantasy, potremmo quasi dire. Il mistero dei poteri posseduti dall'ordine delle Bene Gesserit viene maggiormente esplorato nei successivi libri della serie. A dire il vero vedo Dune come un bel libro autoconclusivo, ma un universo così ricco come quello disegnato da Herbert richiede in effetti un successivo sviluppo.
Dune è, a quanto pare, il libro di fantascienza più venduto: in effetti una trattazione così abile di politica, religione, temi fantascientifici e fantastici, argomenti scientifici come ecologia e genetica, crea senza dubbio un affresco potentissimo. Onore al più grande dei classici, dunque.

Il figlio dell'autore sta continuando la serie... ha trovato gli appunti del padre con le indicazioni per i seguiti che intendeva scrivere... dove l'ho già sentita questa cosa? ... ne varrà la pena? boh?

Piuttosto, c'è da visitare un ottimo sito italiano su Dune.

7 commenti:

Mirtillangela ha detto...

La saga di Dune l'ho letta tutta ma l'ho amata solo fino al terzo libro, gli ultimi tre sono molto più confusi annegati, come sono, nei fumi della spezia ^_-

Di Herbert junior non ho letto nulla, per ora non mi azzardo, ma prima o poi un salto su Arrakis lo rifarò volentieri.

Cit: "Non si chiede pietà al sole"

Anonimo ha detto...

Non ho capito se hai letto tutti i 6 libri che completano il primo ciclo o solo il 1° libro.
Illoca

alladr ha detto...

sì, l'ecosistema di dune è meraviglioso, e anche le lotte per il possesso del petr... ehm, della spezia in irak, ah, no, su arrakis sono affascinanti.

sai che devono ristampare il gioco e che a quanto pare è un piccolo capolavoro? vai a leggerti la recensione sulla tana dei goblin.

Bruno ha detto...

@Mirtilla e Illoca: Ho letto soltanto il primo libro, ma spero di poter procedere oltre, visto che ho trovato davvero notevole questo classico.

@Alladr: qualcosa mi dice che se il libro fosse stato scritto in tempi recenti, tutti i riferimenti chiaramente islamici sarebbero stati corretti con qualcosa di più vago e più genericamente fantastico. Così com'è, con riferimenti a jihad e simili, il libro ha un feeling veramente strano.
Quanto al gioco, in effetti non lo conosco ma sono curioso. La Avalon Hill su (ad esempio) Starship Troopers aveva creato un gioco complesso ma veramente magnifico, perciò sono interessato.

Alberto ha detto...

Ciao,

se non sbaglio, anche Dune era dell'Avalon Hill...

Bruno ha detto...

Dev'essere una cosa semplice e divertente, dai riferimenti che ho letto in rete... Tuttavia la possibilità di rimediarne una copia dev'essere scarsa.

StefanoRomagna ha detto...

Un capolavoro...