domenica 20 dicembre 2009

Il Premio Immaginario 2009

Si avvicina la fine dell'anno e devo decidere se è possibile l'assegnazione del Premio Immaginario per il 2009. Come sapete, il Premio è riservato agli esordienti italiani che hanno pubblicato un fantasy per adulti in tempi recenti. Come si partecipa al premio? La partecipazione è spesso involontaria (anche se talvolta ho ricevuto inviti e qualche donazione di libri): infatti partecipano i libri che ho letto nell'anno in corso. L'assegnazione del premio è a mio insindacabile giudizio e, anche se produco delle ironiche opere d'arte (arte? scherzo...) per raffigurarlo, il premio è immaginario perché è del tutto immateriale. Il vincitore può in effetti immaginarsi qualsiasi cosa: ciò è molto conveniente per le mie finanze e assicura che il vincitore ottenga proprio ciò che vuole, anche se su un piano puramente immaginario. D'altra parte il blog si chiama Mondi Immaginari, giusto?

Abbiamo preparato come realizzazione del Premio Immaginario 2009 una testa di Goblin al tegame. A dire il vero si tratta di creatura non perfettamente identificata, e le diverse ferite inflitte con l'ascia non ci permettono un esame preciso. D'altra parte il popolo fatato in Padania è praticamente in via di estinzione ed è già stato difficile acchiapparne un esemplare quando abbiamo deciso di rinnovare questa tradizione gastronomica degli antichi Celti.


Cosa ho letto di italiano quest'anno?
Un Tiro Perfetto di Seymour Seamoore. Da notare che Seymour Seamoore è uno pseudonimo. Ma sorvoliamo su questi dettagli. Il libro ha parecchie buone idee, però è carente nella chiarezza e nella forma, e non sviluppa abbastanza le sue tematiche. Lo ritengo bisognoso di una vigorosa revisione.

Le Sette Gemme di Andrea d'Angelo, a prima vista primo libro di una saga fantasy "tradizionale" ma in effetti non privo di qualche sorpresa e con qualche tematica interessante, lo escludo per il semplice fatto che d'Angelo, da un sacco di tempo ormai, non è un esordiente.

Il Sentiero Oltre le Sfere di Alessandro Nardin è un libro strano, imperniato sulla necessità della ricerca, sulla brama di aver risposte ai propri interrogativi, e su un incastro di misteri da indagare. Un po' lezioso a tratti, ma una bella storia con dei bei personaggi. Ambientato nella Repubblica di Venezia, nel '500, è propriamente un romanzo fantastico, il che non gli impedisce di concorrere al Premio.

Wunderkind di G.L. d'Andrea è un libro horror-fantasy con qualche debolezza di trama e formale, ma un'indubbia capacità di creare l'atmosfera giusta. L'elemento fantastico vi è abbastanza forte per considerarlo ammissibile al Premio, e l'autore è un esordiente, per quanto il suo sia stato un esordio di lusso: direttamente con Mondadori.

Il Cavaliere Inesistente di Italo Calvino non può ovviamente concorrere per il premio immaginario. Non può nemmeno Pan di Francesco Dimitri, perché l'autore ha già pubblicato diversi libri. Tra parentesi: Pan avrebbe vinto a mani basse.

Abbiamo poi Zeferina di Riccardo Coltri: ho letto la seconda versione, quella curata da Asengard, versione che sarebbe piuttosto differente dal primissimo esordio con altro editore. Pur sempre di esordio recente si tratta, anche se devo dire che sono stato un po' deluso dalla lettura, dopo tanto averne sentito parlare bene.

Werewolf di Francesca Angelinelli non può partecipare perché l'autrice, già vincitrice della prima edizione del Premio, non è più esordiente (e questo ovviamente non è stato il suo libro d'esordio).

Quanto a Caverne di Stefano Bianchi, si tratta di un esordio ben congegnato sia pur con qualche ingenuità. L'ambientazione è fantastica (pur partendo da una Francia molto reale e moderna), e prende personaggi da diverse epoche, perciò posso giudicarlo compatibile con i criteri del Premio Immaginario.

Mi trovo un po' in difficoltà. Ho letto abbastanza nel 2009, ma diversi di questi libri non possono concorrere per un motivo o per l'altro. Fra i restanti non trovo purtroppo un vincitore evidente che spicca su tutti, perciò ho qualche dubbio nello sciogliere il dilemma. Un Tiro Perfetto andrebbe a mio parere completamente riscritto anche se ha degli spunti intelligenti. Non posso che escluderlo; e nonostante il gran lavoro di ricerca e qualche spunto che valeva la pena, non mi è piaciuto molto Zeferina. Wunderkind ha polarizzato le attenzioni nei commenti che ho visto in giro: qualcuno lo adora, altri ne dicono tutto il male possibile. Io lo giudico un libro leggibile e godibile, ma senza le qualità per spiccare particolarmente. Restano Caverne e Il Sentiero oltre le Sfere: preferisco lo stile (sia pur meno ricercato e colto) del primo, ma il più maturo e profondo è senz'altro il secondo, e mi ha lasciato qualcosa di più. Il vincitore, sia pur di misura, è Il Sentiero oltre le Sfere di Alessandro Nardin.
Congratulazioni.

Potete trovare qui un video di presentazione al libro di Alessandro Nardin.

14 commenti:

Parao ha detto...

Peccato! Perché mi ero immaginato proprio un bel premio! :)

Scherzi a parte, secondo me dovresti tener conto dei romanzi di esordio in quanto tali e non a dove è arrivato l'autore poi. (Naturalmente rispetto le regole insindacabili del tuo premio, ma romanzi d'esordio restano romanzi d'esordio. Non è che se l'autore poi è cresciuto, maturato, migliorato, quelli come per magia migliorano... "Le sette gemme", come hai avuto modo di leggere, è lì a testimoniarlo, con tutti i suoi evidenti difetti tecnici.)
Vediamo se l'insindacabile giuria rifletterà su questo input esterno per il premio del 2010. :)

Complimenti al vincitore: tu sei un lettore ferrato e ricevere apprezzamento da questa giuria ha, ai miei occhi, un certo valore.
La conseguenza è che mi hai incuriosito.

Bruno ha detto...

Andrea, le tue considerazioni hanno un senso, lo riconosco. Però io conosco la sensazione di rincorrere la prima pubblicazione, mandare a destra e a sinistra manoscritti, correggersi e ricorreggersi mille volte, dare testate a vuoto un po' dappertutto.
Perciò, anche se il Premio è qualcosa di semplicemente ironico, ho voluto creare qualcosa che desse un goccio di soddisfazione a questi autori bistrattati e senza sfogo.

Perciò riconosco le tue ragioni: puoi senz'altro auto-premiarti più che meritatamente, se desideri, vista la natura immaginaria del premio, ma la missione di questa iniziativa è per le "new entry" del fantasy e del fantastico.

E' tutto uno scherzo ma ti ringrazio per l'apprezzamento ai miei giudizi. E poi a Francesca Angelinelli e a Francesco Barbi, senza attribuire a me alcuno dei loro meriti, mi piace pensare che il Premio Immaginario abbia portato un pizzico di fortuna (nei fatti reali, entrambi hanno realizzato progressi interessanti). Chissà che con il Nardin avvenga lo stesso.

Parao ha detto...

Urka, no... Bruno: mi sa che è passato il messaggio sbagliato! :(
Non volevo assolutamente dire di meritare il premio come romanzo d'esordio (anzi, per come è andato in stampa "Le sette gemme", il premio non lo merita di certo - lo spero per gli altri partecipanti, ecco!).
Il mio era soltanto un appunto di metodo, non di merito. Un esordio è un esordio.

Poi, che tu voglia privilegiare chi non ha (ancora, si spera) avuto abbastanza visibilità, direi che è lodevole.

I due "Francesc*" abbiano gloria e successi!

Francesca ha detto...

urca, mi ricordo la scorsa edizione di questo premio... ma è già passato un anno?? beh, buon compleanno premio immaginario, allora! :D
E leggerò il libro dell'esordiente consigliato!

Bruno ha detto...

@ Andrea: io intendevo dire che in effetti il tuo libro avrebbe potuto giocarsela, se fosse stato possibile prenderlo in considerazione. Fermo restando i soliti guai delle tri-(o quadri-, ecc...) -logie, ovvero tante particolarità andrebbero messe nel contesto di una lettura dell'intera serie. E giudicate solo alla fine.

@ Francesca: Spero che il libro ti piaccia! In effetti il Premio Immaginario compie ben TRE anni, essendo stato vinto nel 2007 da Francesca (Angelinelli) e nel 2008 da Francesco (Barbi).
E se l'anno prossimo troverò il tempo per leggere un po' di libri, potrebbe esserci anche il Premio Immaginario 2010.

alladr ha detto...

congratulazioni al vincitore.

mi ha stupito leggere di una menzione di utp e mi ha fatto una strana sensazione perché per me è una questione finita senza strascichi: afanear non esiste più e non sento più ormai da mesi ss, le uniche cose che mi ha lasciato quell'esperienza è proprio una manciata di blog (tra i quali il tuo, Bruno) che ancora leggo, ogni tanto.

a presto,

alladr ha detto...

aggiungo che avrei preferito non vedere un'altra volta il mio nome associato ad utp: ss sarà anche solo uno pseudonimo, ma è pur sempre lo pseudonimo di una persona diversa da me! ribadisco il mio ruolo (inutile o controproducente, a leggere la tua opinione) di correttore e supporter nell'operazione utp.

buon natale!

Bruno ha detto...

@ Alladr: la citazione esiste perché il libro l'ho letto, ed è uno degli esordienti che ho letto quest'anno, però se ritieni opportuno (puoi comunicarmelo via email, o anche qui) posso cancellare ogni riferimento, che certo non avrei messo, beninteso, se avessi pensato che poteva infastidirti.

alladr ha detto...

se puoi limitarti ad associare ad utp il nome di seymour seamoore (specifica pure che si tratta di un nom de plume, il cui proprietario preferisce l'anonimato), preferisco.
ma nessun fastidio, non preoccuparti.
grazie mille.

Bruno ha detto...

@ alladr: fatto.

Anonimo ha detto...

Complimenti al vincitore!
In effetti questo premio porta fortuna, per cui speriamo che continui questa bella tradizione!
E nel frattempo... Buon Anno a tutti!
In particolare a Bruno che è un lettore molto attento, ma anche simpatico e cordiale.
FraAngel82

Bruno ha detto...

... arrossisco per i complimenti!

Anonimo ha detto...

Arrossisco anche io! Ma per l'anno di ritardo con cui mi accorgo di vincere un premio!!!!!
Grazie Bruno, saluti e buon anno a tutti da Alessandro Nardin, che, a discapito della scaramanzia, non ha ancora beneficiato dei benefici influssi del premio.
Nota: In primavera dovrei dare alle stampe il seguito del Sentiero, spero possiate apprezzarlo!

Bruno ha detto...

@ Nardin:
Un anno di ritardo nella consegna non è poco, ma non c'è problema: tanto è un premio immaginario, no?

Spero che porti fortuna per il secondo volume della serie: per il momento, buon 2011 !