domenica 12 settembre 2010

Cyclades

Gioco da tavolo di Ludovic Maublanc e Bruno Cathala, Cyclades rappresenta un mondo di isole, mare, divinità e guerrieri, palazzi e triremi. Insomma un'antica Grecia selvaggia e mistica. Bella ambientazione, e anche il gioco nella sua semplicità non è male.
I giocatori si guadagnano (puntando al rialzo) il favore degli dei, con il cui aiuto costruiscono le armate e le muovono, o creano edifici, e migliorano le proprie finanze. Vedasi la seconda immagine: non tutti gli dei si manifestano in tutti i turni, tranne Apollo che c'è sempre: si estraggono delle listarelle di cartoncino su cui sono raffigurati e i loro poteri vengono contesi solo quando sono disponibili.
Poseidone, dio del mare, permette di costruire le flotte e i porti. Ares fa costruire le fortezze e gli eserciti di fanteria. Zeus serve per avere templi e sacerdoti, mentre Atena dà filosofi e università. Con l'aiuto di Apollo invece si guadagna denaro. Tutto ciò ha un ruolo nel gioco, per quanto le meccaniche siano estremamente semplici. Lo scopo della partita è quello di costruire due megalopoli, e per costruirle bisogna innanzitutto avere lo spazio fisico a diposizione (con le poche isolette disponibili, questo significa per forza espandersi), e poi creare i quattro edifici fondamentali che possono essere "scambiati" con una megalopoli.
Ci sono anche le creature mitologiche: esse possono venir manipolate, a un prezzo. All'inizio del gioco c'è poco denaro circolante e nessuno ci fa davvero caso, ma in qualche turno cominciano a diventare interessanti. I loro effetti possono essere devastanti (soprattutto i danni che possono essere arrecati alle navi, quei poveri gusci di legno che navigavano quasi sempre sottocosta). Ogni mostro o creatura mitologica ha il suo potere particolare; usandoli al momento giusto ci si può prendere un deciso vantaggio. Io in una partita, con l'aiuto di un mostro marino, ho fatto tabula rasa delle flotte degli altri giocatori (il mostro è raffigurato con una miniatra di plastica, è quella chiazza bianca in mezzo al mare, nella terza immagine).

Bel gioco, bei componenti, regole semplici e partite brevi. Direi che posso dare a Cyclades un giudizio molto positivo.

2 commenti:

elgraeco ha detto...

Fantastica segnalazione!
Vado matto per questo genere di ambientazione... :P

ciao!

Bruno ha detto...

@ elgraeco L'ho rigiocato ieri sera e confermo l'impressione estremamente positiva.