mercoledì 22 aprile 2015

Per Altri Sentieri

Un libro che scorre via in un attimo, questo Per Altri Sentieri di Angela Di Bartolo, autrice italiana (bolognese). Si tratta di una breve antologia di racconti, tra fantastico, fantasy e fantascienza: alcuni di essi hanno partecipato a concorsi (l'autrice ha partecipato diverse volte al Rill), di lunghezza direi giusta, né troppo brevi né eccessivamente impegnativi e lunghi. La raccolta è edita da Runa Editrice.

I temi che l'autrice predilige sono sostanzialmente il tempo e la distanza che interpone tra le persone, una distanza che però viene spesso superata per vie misteriose, e la passione d'amore, che diventa una spinta travolgente capace di creare questi collegamenti impossibili.


In alcune delle storie l'evento scatenante è del tutto fortuito: una visita a Pompei, una ragazza in costume rinascimentale per le vie di Lucca notata per caso dalla voce narrante. Da questi inizi che appaiono perfettamente inseriti nella normalità partono conseguenze imprevedibili, passioni cui i protagonisti non sanno nemmeno dare nome. Ma non mancano narrazioni di tipo molto più tradizionale: ad esempio le malefatte di un cinico mercante di epoca romana che, dietro la promessa di un forte compenso, va in Africa in cerca di animali per i crudeli giochi del Colosseo nonostante la stagione sconsigli il viaggio. Varcato l'insidioso Mediterraneo, tra tanti incontri vi sarà anche una misteriosa donna che lancia una maledizione, ma tutto procede bene e il guadagno si preannuncia sicuro; tuttavia dopo tante malvagità commesse, non ultimo aver nutrito le belve con la carne degli schiavi, il nostro mercante ha un appuntamento con il destino.


La passione bruciante di un uomo che sembra sentirsi male durante una visita per le vie di Pompei (il titolo del racconto è "Ottobre"), ma in realtà ha una visione che lo tormenta, mentre sta camminando sul selciato della città antichissima, osservando le sagome dei cittadini agonizzanti che non riuscirono a fuggire dall'eruzione. La trama si incrocia tra la storia reale e attuale del suo rapporto con una donna del suo tempo, e la comparsa di una sconosciuta che lo chiama dal passato, una misteriosa donna che sembra aspettarlo.

Non manca una rivisitazione dell'Ulisse dantesco, in cerca di virtù e conoscenza oltre le Colonne d'Ercole, un Ulisse destinato a non poter più riabbracciare la sua Penelope ma solo a sfiorarla col pensiero, a guardarla struggendosi, senza poterla toccare o chiamare a sé.

Curiosa la comparsa del pittore spiritualista Segantini, la cui mostra ho potuto ammirare a Milano qualche mese fa, come personaggio di un racconto di fantascienza ambientato in un cupo futuro distopico. L'artista dalla barba nera e dallo sguardo intenso si confronta con un mondo molto diverso dalla Lombardia e dalla Svizzera che ha amato.

Lo stile della Di Bartolo non è lezioso o estremamente ricercato ma accurato ed elegante, e i dettagli dei suoi racconti rivelano una valida preparazione sulle ambientazioni dei suoi racconti. Bella la commistione della contemporaneità con il lontano passato. Ho apprezzato quindi questa piccola antologia.



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